I LUOGHI DEL MITO

Interno catalogo mostra Paestum

Tutti si chiedono: “Dove sono nati gli eroi, in quali paesaggi hanno vissuto i guerrieri della Mitologia greca e gli Dei dell’Olimpo”?

Azzinari si è recato in quei luoghi magici e ha dipinto la “Baia di Ulisse” ad Itaca, “La Baia di Poseidone” a Capo Sounio, il sito dove morì Teseo nell’Isola di Sciro, “Lo specchio di Narciso” nell’Isola di Delos.
In Sicilia dipinge “Le Gole di Alcantara”; in Calabria, “Il Dono degli Dei”, “L’ulivo, la pianta cara alla Dea Athena”; in Macedonia, “Il Deserto fiorito” in omaggio ad Alessandro il Grande.

Il Ministero dei Beni Culturali e Librari di Roma ha organizzato l’evento ” I Luoghi del Mito” nelle sale della Biblioteca Nazionale, pubblicando il catalogo delle opere a cura di Claudio Strinati.
La stessa mostra viene promossa dal Comune di Rimini e allestita nelle Sale delle Colonne, con la presentazione in catalogo di Sergio Zavoli.

Luciano De Crescenzo

Franco Azzinari e Luciano De Crescenzo

Franco Azzinari e Luciano De Crescenzo

Luciano De Crescenzo posa per Azzinari

Luciano De Crescenzo posa per Azzinari, nello sfondo la modella Claudia Ricci.

Ho scritto dei miti dell’amore, della guerra, degli dei e degli eroi. Voi vi chiederete, ma dove si sono svolte quelle azioni, quali paesaggi hanno ospitato quelle incredibili, affascinanti vicende? Franco Azzinari vi aiuterà ad entrare nel magico mondo dei miti. Anzi, l’ideale sarebbe leggere uno dei miei libri sulla mitologia, sprofondati in poltrona, con un bel quadro di Azzinari di fronte.

La pittura è un complemento della lettura: potete viaggiare nel tempo, nella storia e nel mondo senza biglietto. Comodamente, a casa vostra. E per di più, ogni volta che volete, senza scioperi…

È il mito dell’arte, dello scrivere, del dipingere, del suonare, è il mito della libertà… Le Muse, cioè le hostess che vi accompagneranno in questo viaggio, sono pure belle ragazze..
Parola di Luciano De Crescenzo.

Claudio Strinati

Franco Azzinari e Claudio Strinati

Franco Azzinari e Claudio Strinati

Azzinari ha attraversato tutto il mondo per approdare alla terra natia e ha scritto una volta, paragonandosi a Ulisse, che la Calabria è la sua ltaca, dunque, in altri termini, il suo punto di arrivo e di partenza.

E, effettivamente, il maestro è andato a verificare una semplice verità che bisogna però toccale con mano, per viverla intimamente e fino in fondo. Questa verità è l’esperienza, fatta nel contempo, di ciò che si apprende immediatamente nella primissima giovinezza e che si stratifica nel tempo, ma l’una cosa non può esistere senza l’altra, finché si scopre che la molteplicità e l’unità sono la stessa cosa.

La sua Calabria Azzinari se l’è riconquistata, ritrovandola, sempre uguale e sempre diversa. in ogni parte del globo, fino a certi momenti culminanti della sua vita come il viaggio a Cuba.

Francesco Sicilia

Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali

Nell’ambito delle attività di promozione culturale, la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali ha inteso avviare un ampio progetto dal titolo Arte e libri volto a documentare un percorso culturale di opere letterarie e filosofiche, di testi classici e di autori moderni, con l’apporto di artisti contemporanei che ne rappresentano l’ideale complemento.

L’immagine pittorica, da un lato, e il libro, dall’altro, trovano così una loro ulteriore, e talvolta inattesa, convergenza di significati, a conferma del nesso, inscindibile e dialettico, fra la cultura nella sua più ampia accezione, e le espressioni artistiche che ne sono la diretta immagine.

L’artista è infatti integrato, al di là della diversità degli stili e delle forme, ad una fitta rete di raccordi culturali spesso non immediatamente percepibili ma che sono lo sfondo, il completamento e spesso la fonte di ispirazione.

In questo senso, il segno e la parola, e di riflesso l’attività dell’artista, quella degli autori, antichi e moderni, ma anche dei bibliotecari, in apparenza così distanti tra loro, trovano uno spazio culturale comune per stabilire una sorta di dialogo, un nesso diretto, la possibilità di un incontro.

In particolare, l’opera di Franco Azzinari offre suggestivi ed ampi stimoli alla ricerca poiché i suoi luoghi del mito, quelli della civiltà greca fino alle sue ultime propaggini della Magna Grecia, ritrovano una loro primordiale dimensione naturale.

Centri come Atene, Sparta, Delo, Corinto, ove la storia antica registrò eventi epici, le credenze religiose identificarono le località originarie di dei e divinità, rivelano nell’opera di Azzinari il loro aspetto più semplice e naturale, quasi sospesi nel tempo, in un momento originario posto fuori del contesto degli avvenimenti.

I testi posti a fronte delle opere riportano quegli spazi alla loro identità, alla loro concretezza di luoghi-simbolo dell’intera cultura occidentale.

Nel rivolgere l’espressione del mio vivo apprezzamento al maestro Azzinari, al Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, ai curatori della mostra e a quanti hanno contribuito al buon esito dell’iniziativa, auspico che l’originalità del progetto costituisca un’importante opportunità per stimolare rinnovati percorsi di lettura e per accrescere, attraverso il libro, il livello di conoscenza e di sensibilità del pubblico verso le opere di alcuni dei più validi artisti italiani contemporanei.

On. Nicola Bono

Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali

Le attuali linee di indirizzo nella promozione culturale privilegiano progetti che prevedono la presenza e l’integrazione, su determinate tematiche, delle diverse tipologie di beni in cui si articola il patrimonio culturale del Paese. Riunire e collegare testimonianze bibliografiche, archivistiche, storico-artistiche ma anche, ove possibile, fotografiche e filmiche significa infatti esprimere la potenzialità documentaria del patrimonio, ricostruire interi ambiti di ricerca ed offrire al pubblico un’ampia gamma di fonti culturali.

Con tali intenti, il progetto Arte e libri, promosso dalla Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali, coniuga le opere di artisti contemporanei con le raccolte bibliografiche delle Biblioteche Pubbliche Statali per far emergere contesti, rimandi, relazioni, affinità tematiche, in cui l’arte trova la sua diretta ispirazione.

In questo contesto si inserisce la mostra dedicata al M°. Franco Azzinari, che nella sua opera rappresenta con particolare qualità artistica, quei luoghi del mondo antico nei quali si sono svolte, tra storia e leggenda, vicende ed eventi mitici che sono parte integrante della tradizione culturale occidentale e che proprio nei testi a corredo ritrovano il loro immediato riscontro.

Ma la mostra fa emergere un altro importante significato: la continuità tra motivi ed espressioni della contemporaneità con elementi classici, a testimonianza che attraverso il patrimonio librario è possibile interpretare ed approfondire le ragioni dell’arte anche nei suoi esiti artistici più attuali ed arditi.

Ministero per i beni e le attività culturali
Biblioteca Nazionale centrale di Roma

Azzinari racconta

Isola di Delos. La culla di Apollo - olio su tela cm 100x80 anno 2001

Isola di Delos. La culla di Apollo

Ero affascinato dall’idea di poter andar a visitare l’isola di Delos. Quando arrivai provai una emozione forte. Vi rimasi per un giorno ed una notte. L’isola è totalmente deserta tranne due soli abitanti, una coppia di anziani che vivono di pastorizia conducono le capre al pascolo e svolgono anche il compito di veri e propri guardiani dell’isola. Leggi tutto

Azzinari

Nova Siris. L'ulivo, la pianta cara alla Dea Athena - olio su tela cm 120x80 anno 1982

Nova Siris. L’ulivo, la pianta cara alla Dea Athena

Da bambino mi avventuravo spesso nelle campagne tra le erbe alte e salivo sui grossi, giganteschi tronchi d’ulivo per localizzare e catturare una cicala e, a volte, per osservare da lontano, il mare per cogliere i mille colori.

Azzinari

Campo di grano - olio su tela cm 90x60 anno 1989

Omaggio a Demetra, Dea del grano

In questi immensi campi di grano da piccolo riuscivo a nascondervi dopo aver derubato qualche povero contadino della buona frutta, restando accovacciato, in silenzio, tra gli alti steli del grano, a quell’ora della notte, sentivo il vento che faceva fregare le spighe mature creando così un particolare fruscio: una musica inimitabile.

Azzinari

Capo Sunion. La baia di Poseidone - olio su tela cm 100x60 anno 2001

Capo Sunion. La baia di Poseidone

Da Athene a Capo Sunion vi corre un tratto di costa molto suggestiva ed importante. Le stagioni trasformano questi luoghi rendendoli ancora più affascinanti. alcuni fiori, tipici di quei luoghi, sono particolarmente vivi nei loro originali colori. Per magia le colline si tingono di rosa-lilla quasi per mano di un grande artista, offrendosi agli occhi di chi sa apprezzare le cose belle della vita.

Azzinari

Macedonia. Il deserto fiorito - olio su tela cm 140x60 anno 2002. Luogo dove è nato Alessandro il grande

Macedonia. Il deserto fiorito

Non mi era mai capitato di soffermarmi di guardare un campo seminato a grano così vasto. Steli alti e spighe che, col loro eccessivo peso tendevano a piegarsi in giù. Sembravan quasi rassegnate a lasciare il campo, giunta era la raccolta. Ciuffi di papaveri superbi si erpicavano in alto come sentinelle, facendo notare, in mezzo al biondo grano, i loro petali rossi. Quasi sempre la natura suggerisce, a un bravo artista, l’immagine per una bella opera.

Azzinari

La baia di Sithonia. Colline dipinte di rosa - olio su tela cm 70x50 anno 2002

La baia di Sithonia. Colline dipinte di rosa

Appena vidi questa bellissima baia, dall’acqua cristallina, mi venne voglia di fare un bel tuffo. Dopo averlo fatto mi sdraiai sulla sabbia di quella piccola spiaggia e mi sembrò di essere nell’Eden. Stranamente avvertivo la presenza di qualcuno, chissà, magari era una bellissima Venere?! All’imbrunire, gli ultimi raggi di sole illuminavano la parte alta della collina rendendo ancora più misterioso il luogo.

Azzinari

Sibari. Il dono degli Dei - olio su tela cm 170x70 anno 1987

Sibari. Il dono degli Dei

In un meriggio caldo d’estate mi avventuravo, come d’abitudine nelle campagne e, fra lo stridio delle cicale, raccoglievo la buona frutta di stagione che poi ponevo in un paniere di canna. L’adagiavo sull’erba alta col desiderio di immortalarlo sulla tela od anche per offrire quel dono a chissà chi! La dolce frutta da un profumo che solo quelle terre sanno dare.

Azzinari

Opere realizzate in Grecia, Calabria e Sicilia